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Churchill si oppone ai suoi due interlocutori sostenendo invece l'idea di un'operazione nei Balcani. Stalin, dal canto suo, sostiene una svolta diretta verso la Germania, il che gli consentirebbe di riservarsi le operazioni sui territori dell'Europa centrale e nei Balcani. Evoca anche l'idea di spingere verso ovest, fino all'Oder, la frontiera occidentale della Polonia. Tutti e tre si accordano inoltre sullo smembramento della Germania. A Teheran sono stati delineati anche i contorni della futura Organizzazione delle Nazioni Unite, formata da un'assemblea generale che riunisce tutti gli Stati membri; da un comitato esecutivo che si occupa di questioni non militari. (URSS, Stati Uniti, Regno Unito, Cina, due stati europei, uno sudamericano, uno mediorientale, uno orientale e un dominio); un comitato ristretto (URSS, USA, Regno Unito, Cina) destinato ad agire rapidamente in caso di minaccia di guerra. Senza risultati reali se non militari, la conferenza è importante soprattutto per l'atmosfera che essa crea, l'instaurazione di un dialogo franco e diretto tra i principali responsabili dei paesi coinvolti, l'individuazione dei problemi del momento e una preoccupazione di pianificazione a medio e lungo termine. Si conclude con la pubblicazione di un comunicato ufficiale.
Nuove armi (V1 e V2), suscettibili agli occhi di Hitler di rovesciare il corso della guerra. Il feldmaresciallo Rommel, nominato nel novembre 1943 "ispettore delle difese costiere", è convinto che il combattimento decisivo si svolgerà sulla riva. Ordina quindi di rafforzare la linea di difesa dandole maggiore profondità: fa moltiplicare sulle spiagge gli ostacoli e i campi minati, inondare le pianure marittime per impedire l'atterraggio degli alianti, ecc. Inoltre, su ordine di Hitler, i principali porti sono trasformati in fortezze (Festun- gen) all'inizio del 1944. In effetti, dopo il raid di Dieppe (agosto 1942), pensa che gli Alleati tenteranno di prendere un grande porto per garantire la loro logistica. Ad est, in seguito alla battaglia di Kursk nel luglio e nell'agosto 1943, Hitler ordinò la costruzione di una linea difensiva, chiamata Panther-Wotan o "muro orientale" (Ostwall), che si appoggiava sulla riva occidentale del Dnieper. Circa 200.000 lavoratori forzati furono reclutati per costruire migliaia di punti di appoggio difensivi protetti da fossati anticarri, filo spinato e campi minati. Ma alla fine del 1943, questa enorme muraglia, ultima speranza per l'esercito tedesco, era lungi dall'essere completata.
LA CONFERENZA DI TEHERAN NEL NOVEMBRE 1943 Dal 28 novembre al 1o dicembre 1943, la conferenza di Teheran riunisce in Iran Winston Churchill, primo ministro britannico, Franklin D. Roosevelt, presidente degli Stati Uniti, e Joseph Stalin, capo dello stato sovietico. Si svolge in tre incontri volti a preparare il futuro del pianeta. Si programma innanzitutto uno sbarco alleato in Europa, previsto a questo punto per il 1o maggio 1944:
STRATEGIE E TATTICHE MILITARI IN EUROPA
Dal 1943, la Germania nazista appare sulla difensiva, dopo gli sbarchi nel Nord Africa (Marocco e Algeria)
e nel Mediterraneo (Corsica e sud Italia). Cerca quindi di consolidare la "Fortezza Europa", rafforzando al contempo il muro atlantico (ad ovest) e le fortificazioni militari (ad est). In Francia, gli effettivi delle truppe di occupazione aumentano sensibilmente: si contano 55.000 uomini all'inizio del 1943, ma 95.000 alla fine dello stesso anno. È anche in questo momento che gli Alleati decidono di coordinare le loro offensive previste per il 1944 (conferenza di Teheran). Si tratta di lanciare, simultaneamente, su entrambi i fronti, vaste offensive volte a raggiungere il cuore stesso della Germania nazista. Mentre i sovietici privilegiano l'esercito di terra (ampiamente sostenuto da carri armati), gli anglo-americani attribuiscono, dal canto loro, un'importanza particolare all'aeronautica e alla marina. L'aviazione favorirà infatti il bombardamento di siti industriali e delle infrastrutture di trasporto, mentre la flotta faciliterà il trasporto del materiale e delle truppe. Gli attacchi alleati intensificano i bombardamenti fin dall'inizio del 1944, in vista dello sbarco in Normandia. I porti sono particolarmente presi di mira e contesi. Il successo dello sbarco in Provenza (agosto 1944) faciliterà notevolmente anche il rifornimento e l'invio delle truppe alleate verso il cuore industriale ed economico della Germania nazista (la Ruhr).
LA GERMANIA NAZISTA SULLA DIFENSIVA Con la sua direttiva del 14 dicembre 1941, Hitler aveva ordinato la costruzione di una linea di fortificazioni lungo la costa atlantica, dalla Norvegia alla frontiera spagnola, pari a 6.000 km. L'entrata in guerra degli Stati-Gli Stati Uniti lasciavano infatti presagire uno sbarco anglo-americano sulle coste occidentali dell'Europa. L'autunno 1943 segna un'intensificazione dello sforzo tedesco sui cantieri dell'Atlante e su quelli destinati al lancio delle
LA FORTEZZA NAZISTA ALLA VIGILIA DELLE GRANDI OFFENSIVE DELL'ESTATE 1944
PARTE I
▲ La propaganda del Reich che vantava l'invulnerabilità del muro atlantico diffonde alla popolazione tedesca le impressionanti immagini delle gigantesche batterie del Pas-de-Calais. © Centro risorse La Coupole
▼ Joseph Stalin, Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill si incontrarono per la prima volta alla conferenza di Teheran (1943). © Memoriale della Shoah
FRANCIA
SPAGNA
PORTOGALLO
SVIZZERA
LUX.
BELGIO
PAESI BASSI REGNO UNITO
IRLANDA
DANIMARCA
SVEZIA
NORVEGIA
FINLANDIA
ESTONIA
LETTONIA
LITUANIA
POLONIA
TURCHIA
UNIONE SOVIETICA
GERMANIA
CECOSLOVACCHIA
AUSTRIA UNGHERIA ROMANIA
(Agosto 1944)
IUGOSLAVIA ITALIA
GRECIA
ALBANIA
BULGARIA
ALGERIA, TUNISIA, MAROCCO
Reich tedesco
Alleati
Stati neutrali
Muro dell'Atlantico
Regioni alleate del Reich o occupate dall'Asse
Zone liberate dagli Alleati
Vittoria degli alleati
Offensiva degli Alleati e sbarco
Mappa dell'Europa nell'estate 1944
Novembre 1942
Agosto 1944
Luglio 1943
Giugno 1944
Ottobre 1943
Parigi
Vichy Lyon
Marsiglia Nizza
Roma
Budapest Vienna
Belgrado
Sofia
Bucarest
Odessa
Ouman
Kiev
Lvov
Varsavia
Dantzig
Minsk
Smolensk
Mosca
Leningrado
Berlino
Dresda
Praga
Londra
Stalingrado (febbraio 1943)
Kursk (luglio 1943)
Strasburgo