18 giugno 1940, l'appello del generale de Gaulle

Estratto dall'appello del generale de Gaulle

Il 18 giugno 1940, il generale de Gaulle, allora generale di brigata, ex segretario di stato alla guerra e alla difesa nazionale, unico responsabile politico francese a Londra, lancia un appello sulle onde della BBC, chiedendo ai soldati, ingegneri e tecnici di unirsi a lui per continuare la lotta contro la Germania: «la speranza deve scomparire?» La sconfitta è definitiva? No! [...] Questa guerra non è finita con la battaglia di Francia. Questa guerra è una guerra mondiale [...] Qualunque cosa accada, la fiamma della resistenza francese non deve spegnersi e non si spegnerà.»

Per alcuni, sfuggire all'occupazione nazista è un atto sia di rifiuto che di sopravvivenza. Raymond Aron (1905-1983), giovane filosofo ebreo, lascia il suo distaccamento a Bordeaux e si imbarca a Saint Jean de Luz. Dichiara poi di aver sentito l'annuncio dell'armistizio sulla nave che lo porta in Inghilterra, dove si unirà al generale de Gaulle.

Raymond Aron
Ritratto di Raymond Aron, anni '40

Sulla stessa barca, per coincidenza, vi si trova anche René Cassin (1887-1976), giurista francese di origine ebraica, rappresentante della Francia alla Società delle Nazioni fino al 1938, da cui si dimise dopo gli accordi di Monaco. Si mise subito al servizio della Francia libera del generale de Gaulle.

«Giurista della Francia libera», René Cassin è il primo a pensare nel febbraio 1943 all'intesa tra i resistenti dell'interno e quelli della Francia libera che darà vita al Consiglio della resistenza. René Cassin è anche nel 1948 uno degli autori della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

René Cassin
Il Comitato nazionale francese della Francia libera in esilio a Londra. Inghilterra, 31/10/1941 
Da sinistra a destra: André Diethelm, il viceammiraglio Emile Muselier, il generale de Gaulle, René Cassin, René Pleven e l'ammiraglio Philippe Auboyneau