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"Julia Pirotte, fotografa e resistente"
#expojuliapirotte

giovedì 09 marzo 2023giovedi 16 novembre 2023

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Mémorial de la Shoah è lieto di presentarvi la sua nuova mostra "Julia Pirotte, fotografa e resistente".

Julia Pirotte (1907-2000), nata a Konskowola in Polonia, da una povera famiglia ebrea. Arrestata a 17 anni per il suo impegno nella gioventù comunista, trascorre quattro anni in prigione. Nel 1934 fuggì dalla Polonia con l'aiuto del Soccorso Rosso Internazionale. Arrivata in Belgio, sposa l'operaio e sindacalista Jean Pirotte e incontra la futura resistente Suzanne Spaak. Grazie a quest'ultima, intraprende studi fotografici e inizia una carriera di fotoreporter.

Nel maggio 1940, a seguito dell'invasione del Belgio da parte della Germania, prende la via dell'esodo. Si stabilisce a Marsiglia, dove percorre la regione per la stampa locale.

I suoi reportage mostrano le condizioni di vita precarie degli abitanti del Vecchio Porto, la vita delle donne e dei bambini ebrei del campo di Bompard, la maquis della resistenza. Resistenza a cui si unisce presto con sua sorella Mindla Diament. Agente di collegamento per i FTP-MOI, trasporta volantini e armi e fabbrica documenti falsi. Il 21 agosto 1944, al fianco degli insorti, fotografa la liberazione di Marsiglia.

Dopo la guerra, si reca in Polonia. Vi rivolge un doppio sguardo: un paese dove l'antisemitismo non è morto, ma in fase di ricostruzione. Ha interrotto la sua carriera alla fine degli anni '60. A partire dagli anni ottanta, le sue fotografie sono presentate in numerose esposizioni ad Arles, New York, Charleroi, Parigi, Varsavia.

Scopri il sito dedicato all'esposizione 

Commissariato generale: Caroline Francesco, responsabile delle esposizioni, e Bruna Lo Biundo, ricercatrice indipendente
Design: Estelle Martin.

Foto: Julia Pirotte, autoritratto, Marsiglia, 1942. © Museo della Fotografia, Charleroi

Ingresso gratuito

L'esposizione si trova all'entresol - mezzanino