Una notte bianca con Melik Ohanian

sabato 03 giugno 2023 domenica 25 giugno 2023

Nell'ambito della Nuit Blanche 2023, il Mémorial de la Shoah invita l'artista visivo Melik Ohanian a mostrare un insieme di opere, riunite per la prima volta e in una configurazione inedita, che evocano il genocidio degli armeni.

La proposta si articola attorno a tre opere principali, un documentario e una proiezione esterna, per rendere omaggio alla memoria di coloro che sono scomparsi o feriti in questo momento tragico della storia.

SULLA FACCIATA DEL MONUMENTO

RICORDA, ERA DOMANI -

Sulla facciata principale del Memoriale della Shoah, un'animazione video realizzata a partire dal titolo dell'esposizione, enigmatica come un ossimoro, e dalla sua traduzione in armeno, interpella i passanti e li invita ad entrare per un momento nella cripta per scoprire le opere di Melik Ohanian.

NELLA CRIPTA

CONCRETE TEARS - 3451 - 2012

3451 lacrime di cemento e piombo. Opera adattata temporaneamente per la cripta del Memoriale della Shoah. Con gentile autorizzazione dell'artista e della Galerie Chantal Crousel, Parigi

Composte da una miscela di cemento e resina, 3451 «lacrime di calcestruzzo», come tanti chilometri che separano Parigi da Erevan in Armenia, sono appese grazie a fili d'acciaio, cortina di pioggia diaframmatica che cade sopra la stella di Davide in marmo nero. Fuoriuscita o volata, l'opera che parte dal pozzo di luce sotto il cilindro di bronzo del piazzale, crea un legame vibratorio nello spazio, un legame spirituale e quasi tellurico, tra questi monumenti di memoria, tra le memorie dei genocidi, tra le terre d'asilo e d'esilio. Attraverso l'immagine paradossale di lacrime di cemento, Concrete Tears, aerea e densa, materializza l'emozione e il dramma da cui essa emana, e diventa il luogo di un "passaggio dall'emozione alla coscienza"*

*(Da un'intervista a Garance Malivel.)

PULP OFF - 2014

120 copie dell'edizione originale del libro Memorie del genocidio armeno di Janine Altounian e Varham Altounian (PUF, 2009), passate alla trituratrice. 24 riproduzioni fac-simile a colori del Diario di deportazione di Vahram Altounian (1920-1921). Schermo tattile e libro digitalizzato. Collezione del MacVal, Museo d'Arte Contemporanea della Val de Marne - N° d'inv.: 2019- 2370 (1-26)

Nel marzo 2014, Janine Altounian, autrice del libro Memorie del genocidio armeno - Eredità traumatica e lavoro analitico, informa Melik Ohanian che desidera riacquistare gli ultimi esemplari invenduti della sua opera prima che passino al pilone. L'artista gli propone quindi di acquistare una parte di questi esemplari per farne un'opera d'arte. Pulp Off diventa un'installazione in tre fasi, dando al libro una seconda vita. Paradossalmente, scomponendolo, ne reinventa il valore. Invita a perpetuare questa testimonianza e la sua analisi come elemento costitutivo dell'identità di un popolo. Con Pulp Off, Melik Ohanian offre ai visitatori l'opportunità di scoprire una testimonianza fuori dal comune (il cui originale è entrato nel Dipartimento dei Manoscritti della BnF nel 2022) e lo respinge dall'oblio.


STREETLIGHTS OF MEMORY
- WOOD MOLDS - 2023

Una decina di elementi che hanno contribuito alla realizzazione dei Lampadari della Memoria, opera permanente installata nel Parc Trembley a Ginevra nel 2018. Les Réverbères de la Mémoire (2010-2018) è stato prodotto dalla Fondazione Armenia, Ginevra e dal FMAC, Città di Ginevra.

L'installazione presentata nella cripta costituisce una rievocazione inedita dei Riverberi della Memoria, commissionata da un'opera commemorativa per lo spazio pubblico che era stata realizzata a Melik Ohanian dalla città di Ginevra nel 2010 e sostenuta dalla comunità armena ginevrina. È stata installata in modo permanente nel 2018 dopo diversi anni di controversie e lotte legate al fatto storico da cui si ispira.

Quest'opera avrà conosciuto un «doppio stato». Nel 2015, mentre la sua collocazione è contestata a Ginevra, viene esposta, con il titolo Streetlights of Memory - A Stand by Memorial, 2010/2015, in modo "smantellato" nel Padiglione della Repubblica d'Armenia alla 56a Biennale di Venezia. (che vincerà il Leone d'Oro del miglior padiglione nazionale). L'opera trova finalmente il suo posto nel Parc Trembley di Ginevra e viene inaugurata nel mese di aprile 2018. Nel 2019 riceve il Premio Visarte a Zurigo.

ALL'AUDITORIUM EDMOND J. SAFRA

MEMORY - 2023

Sequenze di un documentario in corso di montaggio, diretto da Melik Ohanian. 50mn, 2010-2023. Immagini Vartan Ohanian. Produzione Melik Ohanian Studio.

«Il percorso del progetto e le opposizioni incontrate sono parte integrante dell'opera. In modo analogo, questo percorso ripercorre ciò che gli armeni hanno subito durante e dopo il genocidio. Tutta questa polemica politica e giuridica intorno al progetto dà alla sua opera la propria realtà e la propria vita» - Melik Ohanian

Interrogando i molteplici sensi del monumento commemorativo, il film documentario MEMORY segue la produzione e l'installazione dei Lampadari della Memoria (2010-2018) a Ginevra. Distribuito per la prima volta e in forma incompiuta in occasione di questa esposizione, ripercorre, in una serie di rushes e sequenze, la complessa genesi di quest'opera controversa, che era stata commissionata all'artista dalla Città di Ginevra nel 2010 in omaggio agli armeni e agli svizzeri che si sono mobilitati a loro favore fin dai primi massacri.

Prima seduta alle 18.30, presentata da Melik Ohanian

Quindi proiezione del film in continuo fino alle 2 di notte, notte dal 3 al 4 giugno 2023

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Melik Ohanian

MELIK OHANIAN

Nato nel 1969 a Lione, Melik Ohanian è un artista, plasticista e videomaker francese, che vive tra Parigi, Issoudun e l'Armenia, nell'ambito del suo progetto permanente Datcha Project - Zone of No Production, avviato nel 2005.

Anche se l'intera opera di Melik Ohanian non è dedicata a lui, una parte del suo corpus artistico investe con forza ed emozione la memoria e la storia del genocidio degli armeni. Produce quindi anche una riflessione allargata sulle nozioni di territorio, fisiche e concettuali, che si articola attorno alla questione del tempo, integrando dimensioni storiche, politiche o ideologiche. Alimentata sia dalla scienza che dalla filosofia, la sua opera si sviluppa attraverso una molteplicità di mezzi, interrogando le modalità di rappresentazione dell'esposizione e spesso superando i consueti quadri dell'immagine nelle sue dimensioni spaziali e temporali.

Il suo lavoro ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Marcel Duchamp nel 2015, il Leone d'oro al miglior padiglione nazionale nell'ambito dell'esposizione collettiva del Padiglione armeno alla 56a edizione della Biennale di Venezia nel 2015 e il Premio Visarte nel 2019.

Coordinamento curatoriale: Marie Deparis-Yafil

Il Mémorial de la Shoah ringrazia per la loro preziosa collaborazione:

Melik Ohanian

CHD Art Maker

La galleria Chantal Crousel, Parigi

La Galerie Dvir, Parigi, Bruxelles, Tel Aviv

Le MacVal, Museo di Arte Contemporanea della Val de Marne

Melik Ohanian ringrazia:

Janine Altounian, Sona Khachikyan, Vartan Ohanian, Michèle Freiburghaus,

FMAC Città di Ginevra, Vahé Gabrache e la Fondazione Armenia.

TUTTE LE LEGENDES FOTO

Copertina - Melik Ohanian, Remember It Was Tomorrow, 2023 © Melik Ohanian ADAGP, Parigi 2023

CONCRETE TEARS - 3451 - 2012 - Foto: Marc Domage © Melik Ohanian ADAGP, Parigi 2023

PULP OFF - 2014 - Collezione del MacVal, Museo d'Arte Contemporanea della Val de Marne - N. inv.: 2019- 2370 (1-26) © Melik Ohanian ADAGP, Parigi 2023

STREETLIGHTS OF MEMORY - WOOD MOLDS - 2023 © Melik Ohanian ADAGP, Parigi 2023

STREETLIGHTS OF MEMORY - A STAND BY MEMORIAL, 2010/2015 © Melik Ohanian ADAGP, Parigi 2023

Le opere della mostra saranno visibili nella cripta fino al 25 giugno 2023, e dalle 19:00 alle 02:00 del 3 giugno nell'ambito della Nuit blanche.