Scopri il Festival dei cortometraggi del Mémorial de la Shoah

domenica 19 aprile 2026 alle ore 14:30 e 16:30 domenica 3 maggio 2026

In primavera, il Mémorial apre le sue porte alla seconda edizione di un festival di cortometraggi sulla storia e la memoria della Shoah, della seconda guerra mondiale e degli altri genocidi del XX secolo.

Se è definito dalla sua durata, il cortometraggio lo è anche dalla sua libertà di forma, di fondo e di prospettiva. Il nostro Festival espone la diversità delle scritture filmiche del cortometraggio: documentario, animazione, finzione, sperimentale, ecc. Queste diverse forme sono convocate per il modo particolare in cui hanno potuto rappresentare, mettere in scena e conservare l'impronta memoriale di eventi tragici nel corso degli anni.

Il festival dei cortometraggi si svolge in due giornate: domenica 19 aprile e domenica 3 maggio. 

Giorno 1

Domenica 19 aprile 2026, alle 14.30 e alle 16.30

14h30 - Sessione 1 

SONATUBES-NYANZA DI ARNAUD SAULI

2012, digitale, 22 min.

Jeanne è sopravvissuta a un massacro sulla collina di Nyanza, durante il genocidio dei Tutsi in Ruanda. Non è mai tornata nei luoghi in cui era stata lasciata morta. Da allora, questo luogo rimane in lei, mentre ha continuato, lì, ad evolversi in modo autonomo. In ascolto della sua parola, il film mette in relazione la sua testimonianza e il paesaggio trasformato, intrecciando un legame tra memoria intima e territorio.

LA TRAPPOLA DI AMY KRAVITZ

1988, 16 mm, 5 min 05.

Ispirato da una citazione del documentario, Souls on Fire di Elie Wiesel - "Cerco di immaginare mio nonno sul treno che lo portava via" - il film restituisce le sensazioni difficili e inquietanti di quest'ultimo viaggio. La sua estetica minimale, composta da immagini astratte realizzate a matita litografica nera su carta, ci fa immaginare e sperimentare questo percorso.

ROVINA DI MATHILDE PHILIPPON-AGINSKI E FRANÇOIS DARRASSE

2019, digitale, 30 min.

Una donna si aggira, sbalordita, tra le rovine deserte di quello che un tempo era un villaggio. Da questi luoghi devastati emergono le immagini terribili di un massacro organizzato, intrecciate con i dolci ricordi dei tempi familiari, prima dell'orrore. Nutrito dai ricordi d'infanzia del sopravvissuto, Robert Hébras, il film rende omaggio alle vittime del massacro di Oradour-sur-Glane: il 10 luglio 1944, la divisione SS "Das Reich" brucia metodicamente questo villaggio dell'Haute-Vienne e uccide 642 dei suoi abitanti.

16:30 - Sessione 2 

LA CAPRIOLA MORTA DI PHILIPPE DI FOLCO

2019, numerico, 17 min 22.

La Biche morte, dipinto di Gustave Courbet, esce dalla riserva del museo d'Orsay e inizia a raccontare la sua storia. Portato dalla voce di Mathieu Amalric, ripercorre il suo percorso singolare: depredato e venduto durante la seconda guerra mondiale, recuperato e poi deposto a Orano, rubato di nuovo nel 1986, prima di essere ritrovato.

NOTTURNO DI PHIL SOLOMON

1980, 16 mm, 10 min.

Le affinità tra fotografie notturne a lunga esposizione, sequenze di bombardamenti della seconda guerra mondiale e tempeste elettriche intrecciano un sogno visivo. Attraverso il found footage, i giochi notturni di un giovane ragazzo si trasformano in evocazione di combattimenti e bombardamenti aerei, suscitando una diffusa e profonda commozione.

TRIANGOLO DI ROBERT DOUCETTE

1989, 16 mm, 6 min.

Nella Berlino della Repubblica di Weimar, la vita notturna di un cabaret celebra la libertà e il jazz. Ma l'irruzione di un uomo con la svastica spezza improvvisamente questa effervescenza. Artisti, amanti ed ebrei vengono arrestati e condotti nei campi. In uno stile d'animazione che ricorda la pittura espressionista, il film riflette sulla brutale fine della fiorente scena queer della Germania di Weimar, sotto l'ombra crescente del nazismo.

FARFALLA DI FIRENZE MIAILHE

2023, numerico,14 min 23.

Nel mare nuota Alfred Nakache. Nel corso della sua progressione, i ricordi salgono in superficie: dall'infanzia in Nord Africa alla gloria di campione del mondo di nuoto a farfalla, dai campi di Auschwitz-Birkenau alle spiagge da sogno della Riunione, tutti sono legati all'acqua. Questa storia racconta la sua ultima nuotata. Finisce per scomparire nel blu infinito del mare, unendosi all'immagine effimera della sua famiglia scomparsa.

Alla presenza di François Darrasse, Philippe Di Folco, Mathilde Philippon-Aginski e Arnaud Sauli.

Distribuzione dei film da parte dei cineasti, dell'Agenzia del cortometraggio e dell'associazione Light Cone.

Ho prenotato il mio posto 

Giorno 2

Domenica 3 maggio 2026, ore 14:30 e 16:30

14h30 - Sessione 1 

ROSINA DI JANNI JUNGBLUT

2022, 22 min 34.

Rosine Crémieux, psicoanalista francese, si è impegnata nella resistenza contro i nazisti ed è stata deportata a Ravensbrück. Parallelamente al suo libro, La traîne-sauvage, il film fa emergere i paesaggi di due luoghi significativi per lei: Ravensbrück e il Vercors, dove ha lavorato come infermiera nella grotta della Luire.

COMPRENDE CHI VUOLE DI LOUISE-MARIE PIETRI

2023, 4 min 43.

Dal 1943 al 1946, più di 20.000 donne accusate di aver collaborato con i tedeschi furono tostate in Francia. Attraverso un montaggio di immagini d'archivio girate da soldati americani e cineasti dilettanti, il film ci mette a confronto con questa umiliazione pubblica e sociale, in risonanza con il poema Comprenne qui che vorrà, di Paul Éluard.

L'ESTATE IN CUI LA MIA AMICA KLARA DI LILITH GRASMUG

2025, 10 min.

Il 16 luglio 1945, Klara Schwartz Adler, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, torna a Parigi. Riprendendo passaggi del romanzo, Il No di Klara di Soazig Aaron, il film immagina la quotidianità di questo ritorno, questo "dopo", attraverso frammenti di film amatoriali degli anni '40. Dalla vita parigina alla partenza per gli Stati Uniti, segue la sua riscoperta della città nel corso dei giorni dell'estate 1945.

DIMMI DI CHANTAL AKERMAN

1980, 45 min.

Nell'ambito della serie televisiva Grand-mères, diretta da Jean Frapat, Chantal Akerman incontra tre donne anziane di origine ebraica. Raccontano i loro ricordi delle comunità ebraiche della Polonia prima, durante e dopo la Shoah. Queste tre testimonianze si sviluppano attorno a una figura assente: la nonna materna della regista, morta in esilio.

16:30 - Sessione 2 

UN GIORNO VORREI VEDERTI DI ANTOINE FEUER E GRÉGOIRE OSOHA

2022, 15 min.

Tra il 1941 e il 1944, più di 60.000 lettere di deportati dalla Francia sono state inviate ai loro parenti. Se la fame e i pacchi di rifornimento occupano un posto centrale, evocano anche le voci, i concerti improvvisati, il ricongiungimento e la mancanza di intimità. Attraverso cinque lettere, accompagnate da immagini contemplative, il film si immerge nella vita quotidiana dei campi di transito francesi, in particolare quello di Drancy. Amarezza, inquietudine, speranza, stanchezza e sgomento si mescolano lettera dopo lettera, lasciando sempre trasparire una profonda umanità.

LA MARCIA DI ABRAHAM RAVETT

1999, 25 min.

"Mamma, cosa ti ricordi della marcia?" Dal 1984 al 1997, Abraham Ravett fa la stessa domanda a sua madre, sopravvissuta alle marce della morte. Ricorda la sua sopravvivenza, questo miracolo, e racconta la sua esperienza. Nel corso del tempo, la telecamera registra la complessità delle sue risposte, la sua emozione intatta e disegna a vuoto il ritratto dell'invecchiamento di una madre e dei suoi ricordi.

JUDITH D'AURORE LEVY

2025, 25 min 23.

La nonna Judith, una bambina nascosta in Svizzera, aveva solo 5 anni quando suo padre, Naftalie, viene assassinato ad Auschwitz. Non parlava del passato, come se tutto fosse stato cancellato o fermato. Mentre la nipote scopre l'ultima lettera che suo padre le ha scritto, Judith gli confida un segreto particolare. Partono insieme per un viaggio organizzato intorno all'Alsazia ebraica. A poco a poco, il loro viaggio fa rinascere Naftalie.

CANTA GITANO DI TONY GATLIF

1981, 10 min.

Nel 1944, un centinaio di zingari, uomini e donne separati dai loro figli, sono rinchiusi in un capanno e aspettano la morte sotto la custodia dei nazisti. Sfidando il proprio destino, iniziano a cantare e ballare, affermando così la propria identità. La musica diventa allora un atto di resistenza e un grido di libertà.

Alla presenza di Antoine Feuer, Lilith Grasmug, Janni Jungblut, AuroreLevy e Grégoire Osoha.

Ho prenotato il mio posto 

Programmazione progettata da Julie Maeck, Louise Gurman Dessauce, Pomi Ahn.

Su iscrizione 

Tariffa normale: 5€

Tariffa ridotta: 3€ per i 18-25 anni e gli anziani (su presentazione di un documento giustificativo)

Gratuito per chi cerca lavoro, studenti e giovani di 18 anni (dietro presentazione di un documento giustificativo)