Deportato nel 1944 dal convoglio n. 76 a soli 14 anni, André Berkover era sopravvissuto ai campi di concentramento dove aveva perso sua madre e suo fratello. È deceduto il 18 agosto 2018 all'età di 89 anni. Il Mémorial de la Shoah desidera rendergli omaggio.
Ritratto di André Berkover. Francia, anni '40
Il 19 agosto scorso, André Berkover è stato sepolto nel cimitero di Montreuil dove gli erano venuti a rendere un ultimo omaggio i suoi compagni di deportazione, professori, membri della Federazione nazionale dei deportati e degli internati resistenti e patrioti e della Fondazione per la memoria della deportazione.
André Berkover è nato il 29 luglio 1929 a Parigi, in una famiglia di origine romeno-polacca e viveva nel XX arrondissement della capitale. Il 28 giugno 1944 vienearrestato dalla Gestapo mentre si nasconde a casa di sua zia. Deportato a Drancy, vi ritrova suo fratello Guy prima di essere deportato dal convoglio n° 76 il 30 giugno 1944, con sua madre. André seguirà il gruppo di uomini sopra i 16 anni e sarà selezionato per il lavoro, assegnato ad Auschwitz III Buna-Monowitz. Più tardi, Andreariuscì a fuggire durante le marce della morte e fu aiutato da contadini polacchi e poi curato dai sovietici. Di ritorno a Parigi all'hotel Lutetia, ritrova suo padre e sua sorella maggiore. André Berkover diventa disegnatore industriale e si stabilisce a Montreuil nel 1964 con la moglie Liliane e i suoi due figli, Sylvie e Thierry.
André Berkover inizierà a testimoniare nel 1995, in occasione del cinquantesimo anniversario della liberazione dei campi, mentre la memoria collettiva della Shoah si risveglia. Sarà stato uno dei testimoni più attivi al Mémorial de la Shoah, in particolare per i suoi numerosi interventi presso gli studenti delle scuole medie e superiori, tra il 2005 e il 2017. Una giornata di omaggio al municipio di Montreuil si terrà questo autunno.
Vi proponiamo di (ri)scoprire la testimonianza di André Berkover "Ma libération" in video: