Giornata tematica sulla spoliazione delle opere d'arte e sulle indagini di restituzione

domenica 14 marzo 2021

Nell'ambito della giornata tematica sulla spoliazione delle opere d'arte e sulle indagini di restituzione, domenica 14 marzo, il Mémorial de la Shoah vi propone due conferenze eccezionali.

14h30 - Conferenza Saccheggi e spoliazioni artistiche

Un anno dopo l'esposizione del Mémorial de la Shoah Le marché de l'art sous l'occupation, quale bilancio possiamo trarre dalle ricerche di provenienza delle opere d'arte sottratte, diventate una questione cruciale per i musei? Il dialogo tra un'esperta di queste questioni e un'ereditiera, che ci consegna la sua indagine per ritrovare opere di artisti famosi appartenute al nonno, ci permetterà di affrontare le difficoltà che ancora oggi incontrano le famiglie ebraiche in questa ricerca.

Alla presenza di Pauline Baer de Perignon, autrice de La Collection perdue (Stock, 2020) e di Emmanuelle Polack, storica dell'arte, museo del Louvre, autrice de Le Marché de l'art sous l'occupation, (Tallandier, 2019).

Moderata da Emmanuelle Lequeux, giornalista e critica d'arte.

16:00 - Anteprima del film

Una collezione di arte e sangue, il catalogo Goering di Laurence Thiriat

Scritto da Laurence Thiriat e Jean-Marc Dreyfus

Francia, documentario, 90 minuti, Schuch Productions, Flair Productions, Kaos Film/Arte, Kaos Films, ARTE GEIE, RTBF, 2020.

Sinossi: Durante la guerra, Hermann Göring, il secondo uomo forte del regime nazista, mise in atto una gigantesca impresa di spoliazione delle opere d'arte appartenenti a migliaia di famiglie ebraiche. Questi saccheggi sono accuratamente annotati in un catalogo, archivio uscito dall'oblio nel 2015. Condotto come una vera e propria indagine di polizia, il film ci porta in ogni angolo del mondo alla ricerca di testimoni, archivi e tracce di una storia che non passa.

18h - Conferenza sul film

Alla presenza della regista e di Jean-Marc Dreyfus, storico, coautore del film e autore de Le Catalogue Goering (Flammarion, 2015).

Condotta da Philippe Sprang, giornalista, specialista della spoliazione dei beni ebrei.

Con il sostegno della Fondazione per la memoria della Shoah.