24 giugno 1900 nascita di Raphaël Lemkin, che crea il concetto di "genocidio".

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Il giurista polacco di origine ebraica Raphaël Lemkin nacque a Ozerisko il 24 giugno 1900. Procuratore, docente presso l'Università libera di Polonia a Varsavia, porta fin dagli anni 30 una riflessione sulla necessaria evoluzione delle leggi penali per prevenire le atrocità e la distruzione dei gruppi, riconosciuta sul piano internazionale. Segnato dalle violenze di massa contro gli armeni da parte dell'Impero ottomano, Raphaël Lemkin avanzò allora la nozione di "crimine di barbarie". Di fronte all'occupazione nazista e sovietica, lasciò la Polonia nel 1940 e si rifugiò a Stoccolma, poi negli Stati Uniti nel 1941. Entrò nel Dipartimento della Guerra, continuando la sua carriera accademica.
Nel 1944, Raphaël Lemkin propone finalmente il concetto di "genocidio" in un libro intitolato "Axis Rule In Occupied Europe: laws of occupation, analysis of government, proposals for redress". Diventa consigliere di Robert H. Jackson, membro della Corte suprema degli Stati-Uniti e capo della delegazione americana al tribunale di Norimberga.
La sua lunga lotta ha portato all'adozione da parte delle Nazioni Unite, il 9 dicembre 1948, della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio. Morì il 28 agosto 1959 a New York.