Settimana dell'educazione e delle azioni contro il razzismo e l'antisemitismo

In occasione della settimana e delle azioni contro il razzismo e l'antisemitismo, il Mémorial de la Shoah vi propone diverse attività.

#tutti sono contrari 

Esposizione a cielo aperto: i Genocidi del XX secolo

Viale dei Giusti, nei pressi del Mémorial de la Shoah a Parigi

dal 22 marzo 2021. 

Il Mémorial si adatta all'attuale contesto di chiusura degli spazi culturali e occupa l'Allée des Justes (Parigi 4e) con la mostra I Genocidi al XXe secolo, presentata al pubblico e ai passanti all'aperto. Questi pannelli, che analizzano i punti focali di ogni genocidio del secolo scorso, presenteranno una ricca selezione di fotografie, archivi e testimonianze, resi visibili al maggior numero di persone, in questa strada pedonale tra il collegio pubblico François Couperin e il Memoriale della Shoah.

Il genocidio è un reato specifico del diritto penale internazionale ed un concetto ben individualizzato. La specificità di questo reato, così come la precisione del concetto, sono sottolineate da un approccio comparato a tre omicidi di massa perpetrati nel XXe secolo, dimostrati oltre ogni ragionevole dubbio essere genocidi. Sono, in ordine cronologico: la distruzione degli armeni dell'impero ottomano, degli ebrei d'Europa, dei tutsi del Ruanda. Questi genocidi sono paragonabili. L'analisi delle somiglianze e delle differenze che presentano permette di comprendere meglio i meccanismi di ciascuno.

CONFERENZE ONLINE

Domenica 21 marzo, ore 14:30 

Incontro - Gioco di specchi tra islam e ebraismo 

In occasione della riedizione di Gli ebrei nel Corano di Meier M. Bar-Asher, prefazione di Mohammad Ali Amir-Moezzi, Albin Michel, 2021.

Da quasi due secoli, pensatori e studiosi si interrogano sulla presenza massiccia nel Corano di elementi appartenenti o provenienti dall'ebraismo. Battendo le idee preconcette di un Corano antisemita e di un islam che veicola un "odio dell'ebreo", l'opera analizza i punti di contatto e le frizioni tra le due religioni. Un'illuminazione essenziale per disappassionare il dibattito sulla questione complessa del rapporto tra la tradizione islamica e la figura dell'ebreo e dell'ebraismo.

Alla presenza dell'autore, di Hassen Chalghoumi, imam di Drancy, e di Mohammed Ali Amir-Moezzi, storico e islamologo, direttore degli studi all'EPHE.

Curata da Julien Darmon, responsabile delle edizioni presso Albin Michel, specialista di letterature religiose ebraiche e arabe.

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Domenica 21 marzo, ore 16:30  

Gli ebrei, i musulmani, la Francia: una storia sconosciuta

In occasione della pubblicazione di Ebrei e musulmani in Francia. Il peso della fratellanza di Ethan B. Katz, prefazione di Benjamin Stora, Belin, 2018. Le relazioni tra ebrei e musulmani non possono essere circoscritte alla loro dimensione conflittuale. Ethan B. Katz ha un nuovo punto di vista su questa storia, mostrando che le fraternità politiche e culturali sono esistite prima nello spazio coloniale e poi sul suolo della metropoli.

La riduzione di queste categorie di francesi a identità religiose e conflittuali è recente, mentre la questione coloniale ha creato in primo luogo un progressivo divario tra le due comunità.

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Martedì 23 marzo, ore 19:30 

Polonia: la storia della Shoah in tribunale

Incontro organizzato con la Rivista di storia della Shoah.

Gli storici Barbara Engelking e Jan Grabowski sono accusati di diffamazione per aver pubblicato un libro che afferma la complicità di un sindaco polacco nell'uccisione di ebrei durante la seconda guerra mondiale. Cosa significa questo processo e cosa dice delle condizioni della ricerca sulla Shoah in Polonia? Quali sono le implicazioni accademiche e politiche di questa procedura? Più in generale, come fare storia in un clima di crescente autoritarismo in Polonia e in diversi paesi dell'Europa centrale?

Alla presenza di Barbara Engelking, professoressa presso il Polish Center for Holocaust Research, l'Institute of Philosophy and Sociology, l'Accademia polacca delle scienze, Jan Grabowski, professore di storia all'Università di Ottawa, e Paul Gradvohl, professore all'Università Paris 1 Panthéon-Sorbona, direttore del Centro di ricerca sulla storia dell'Europa centrale contemporanea (CRHECC).

Moderata da Audrey Kichelewski, docente di storia contemporanea presso l'Università di Strasburgo e co-direttrice della Revue d'histoire de la Shoah.

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Giovedì 25 marzo, ore 19:30 

Teorie del complotto in tempi di pandemia

Definite dal 1945, le teorie del complotto non cessano di prosperare, propagate su scala mondiale all'immagine delle malattie nate dalla globalizzazione dei cambi. Ogni nuovo evento che si verifica, sia esso politico, economico o sanitario (come il Covid-19), può essere oggetto di una nuova teoria del complotto, ma è possibile decifrarla e quindi combatterla.

Alla presenza di Antoine Bristielle, dottorando all'università Grenoble Alpes, membro della Fondazione Jean-Jaurès, e di Rudy Reichstadt, fondatore dell'Osservatorio del cospirazionismo.

Moderata da Tristan Mendès France, specialista delle culture digitali, docente associato all'università di Parigi 1.

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Domenica 28 marzo, ore 16 

Gli appuntamenti di Drancy: letterario con Beata Umubyeyi Mairesse

Beata Umubyeyi Mairesse è nata a Butare, in Ruanda, nel 1979. È arrivata in Francia nel 1994, dopo essere sopravvissuta al genocidio dei Tutsi. Tutti i tuoi figli dispersi, il suo primo romanzo, mette in scena Blanche, sopravvissuta al genocidio dei Tutsi, che vive a Bordeaux. Ha costruito la sua vita in Francia, con suo marito e il figlio di razza mista Stokely. Ma dopo anni di esilio, quando Bianca restituisce isite a sua madre Immacolata, il ricordo doloroso riaffiora. Riusciranno le due a parlare, perdonarsi, amarsi di nuovo? Stokely, preso tra due paesi, vuole capire da dove viene. Ode alle madri perseveranti, alla trasmissione, all'impulso di vita che anima ognuno di noi, Tutti i tuoi figli dispersi portano le voci di tre generazioni che cercano di riallacciare legami spezzati e di trovare il loro posto nel mondo di oggi.

Gli incontri di Drancy sono tutti animati da Alix Quéré, coordinatrice delle attività pedagogiche a Drancy, Mémorial de la Shoah.

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Tutte le nostre conferenze sono trasmesse in diretta sul sito web, sull'account Facebook, sulla pagina YouTube del Mémorial de la Shoah e su Zoom

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